Centro giovanile GIOVANNI PAOLO II

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SULLA STRADA DELLA GMG DI RIO!

Aspettando la Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro 2013, conosciamo meglio la lingua e la cultura brasiliana!

Iniziano sabato 3 novembre i nuovi corsi del GP2

ogni sabato alle 16
CORSO DI PORTOGHESE BRASILIANO
con Elena Arreguy

ogni sabato alle 17.30
CORSO DI DANZE BRASILIANE
con Elaine Dos Santos

Al termine dei corsi, sei invitato per la
Santa Messa
nella bellissima cripta del GP2
ogni sabato alle 19.15

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VIENI E VIVI UNA SERATA CON NOI!

Venerdì e sabato sera il GP2 ti aspetta con i suoi eventi sempre diversi: musica, teatro, cinema, cultura e divertimento!

CONSULTA IL PROGRAMMA NOVEMBRE-GENNAIO

Articoli recenti

  • John Cabot Chamber Orchestra – sabato 15 giugno ore 19.00
  • La buona novella 2 – 8 giugno 2013
  • Il pappagallo tutto blu e la principessa astronoma – venerdì 7 giugno h.20.30
  • Musiche per flauto e chitarra – 1 giugno
  • Bronte Sisters – Venerdì 24 maggio

John Cabot Chamber Orchestra – sabato 15 giugno ore 19.00

La splendida orchestra JCCO si esibirà in un programma di musiche del 900, con la viola come strumento protagonista. Verranno eseguite musiche di Hindemith e Britten. Il maestro Luca Sanzò interpreterà… [more]

John Cabot Chamber Orchestra – sabato 15 giugno ore 19.00 John Cabot Chamber Orchestra - sabato 15 giugno ore 19.00

La buona novella 2 – 8 giugno 2013

La storia della vita di Cristo, tematica che l’artista Danilo Angeletti propone al pubblico romano, è stato più e più volte oggetto di mostre, esposizioni e studi, ma in questo caso grande è la sua… [more]

La buona novella   2 – 8 giugno 2013 La buona novella   2 - 8 giugno 2013

Il pappagallo tutto blu e la principessa astronoma – venerdì 7 giugno h.20.30

“Il pappagallo tutto blu e la principessa astronoma” è una storia, come recita il sottotitolo, di amore e morte tra i pennuti, che, come tutte le favole “classiche”, dietro il linguaggio dei simboli… [more]

Il pappagallo tutto blu e la principessa astronoma – venerdì 7 giugno h.20.30 Il pappagallo tutto blu e la principessa astronoma - venerdì 7 giugno h.20.30

Musiche per flauto e chitarra – 1 giugno

Concerto in Cripta musiche per flauto e chitarra Marco di Lorenzo e Valentina Licastro ore 21.00 al GP2 costo: 12 euro comprensivo di tessera ACLI. “Il Tango è e sarà sempre musica, imparare a… [more]

Musiche per flauto e chitarra – 1 giugno Musiche per flauto e chitarra - 1 giugno

Bronte Sisters – Venerdì 24 maggio

Lo spettacolo ideato e scritto da Giuseppe Giulio, si arricchisce di numerosi e inediti aspetti, tra questi la musica, la quale dominerà incontrastata insieme all’ interpretazione e alla narrazione… [more]

Bronte Sisters – Venerdì 24 maggio Bronte Sisters - Venerdì 24 maggio
giu09

John Cabot Chamber Orchestra – sabato 15 giugno ore 19.00

by utry

La splendida orchestra JCCO si esibirà in un programma di musiche del 900, con la viola come strumento protagonista.

Verranno eseguite musiche di Hindemith e Britten.

Il maestro Luca Sanzò interpreterà alla viola la TrauerMusik, composta da Hindemith in occasione della morte di Giorgio VI di Inghilterra.
La viola sarà strumento solista anche nell’esecuzione di “Lachrymae”, una composizione di Britten ispirata da una canzone strumentale di John Dowland, celebre compositore e liutista inglese vissuto a metà tra il XVI e il XVII secolo.

L’orchestra sarà invece in primo piano nei “Funf Stucke” di Hindemith , opera scritta per fini didattici, ma nello stesso tempo piena di idee musicali, con largo uso del contrappunto e chiari richiami alla genialità bachiana.

La Simple Symphony di Britten concluderà il programma; i titoli dei movimenti (“Boisterous Bourrée “, “Playful Pizzicato”, “Sentimental Saraband” e ” Frolicsome Finale”) sono indicativi di un particolare sense of humour e di una certa inclinazione neoclassica (bourrées e sarabandes sono danze comuni nelle suites barocche).
Ci accompagnerà in questo viaggio nel ’900 il maestro Alessandro Buccarella, della cui collaborazione la Jcco si avvale da anni, geniale e scrupoloso direttore d’orchestra, nonché eccellente violista, violinista e pianista.

 Comment 
giu06

La buona novella 2 – 8 giugno 2013

by utry

La storia della vita di Cristo, tematica che l’artista Danilo Angeletti propone al pubblico romano, è stato più e più volte oggetto di mostre, esposizioni e studi, ma in questo caso grande è la sua portata innovativa: gli episodi e le sofferenze che Gesù affronta sino alla crocifissione sono raccontate diversamente dal consueto, ossia adottando il punto di vista di un fumettista, un grafico, un illustratore. Nuovi, infatti, sono i tagli delle scene, l’impostazione dei protagonisti, la tecnica artistica utilizzata; ravvicinati sono i punti d’osservazione dei volti e dei dettagli, dai quali traspaiono forti suggestioni emotive, lontani dalle classiche iconografie.

Un’ulteriore innovazione si riscontra nell’associazione delle immagini non solo ad un riferimento biblico, ma a strumenti contemporanei più prossimi alle nuove generazioni, come i testi delle canzoni di Fabrizio De André, contenuti nell’album La Buona Novella.

La tecnica  immediata e chiara, è propria di colui che per mestiere e per vocazione è un illustratore; essa è volta a far emergere non solo le doti artistiche dell’autore ma soprattutto il messaggio che egli vuol trasmettere.

L’intento dell’artista, infatti, è quello di dimostrare come la testimonianza di Cristo e più in generale la fede cristiana non siano valori obsoleti ed antiquati, ma siano ancora utili e talvolta necessari per poter conferire un senso all’esistenza umana.

 

BREVE PROFILO DELL’ARTISTA

Danilo Angeletti vive e lavora a Cisterna Di Latina (LT).

Dopo essersi diplomato liceo artistico si specializza in ritrattistica pittorica ed illustrazione.

Dalla fine degli anni’80, tramite la collaborazione con fotografi professionisti, si specializza nella tecnica dell’illustrazione con aerografo ed acrilici su carta e su fotografia.

È stato impegnato nella realizzazione di scenografie per giostre per importanti parco giochi, tra cui quello romano dell’EUR.

Partecipa con cadenza annuale ad eventi nazionali organizzati per gli artisti del suo settore, comeLa Fieradi Bologna (dedicata ai libri per ragazzi) e il Lucca Comics.

Collabora come insegnante di illustrazione e fumetto con la casa editrice Tunué.

Ha ottenuto un premio per la tecnica al contest di aerografia al Motodays di Roma nel 2011 e il terzo premio per l’illustrazione locale dei giochi della gioventù nel 1981-82.

Ha avuto modo di esporre alcune delle sue produzioni in quattro mostre personali, numerose collettive (organizzate nel territorio di appartenenza per mezzo di associazioni artistiche e culturali locali, quali La Mimosa ed Arte e Comunicazione) ed estemporanee.

Occasionalmente si è già sperimentato nella realizzazione di quadri a soggetto sacro ma non si è mai cimentato prima nella realizzazione di una serie totalmente dedicata a questa tematica e mai con questa tecnica.

INFORMAZIONI TECNICHE SULLE OPERE

I disegni originali sono realizzati a penna su carta; ogni disegno è delle seguenti dimensioni:

20 x14 cm.

I pannelli destinati all’esposizione sono delle scannerizzazioni ingrandite dei disegni originali, stampati su carta pergamenata ed ritoccati ad acquerello monocromo.

Le stampe sono applicate su un supporto di cartone nero rigido.

Ogni stampa è delle seguenti dimensioni: 70 x50 cm

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giu05

Il pappagallo tutto blu e la principessa astronoma – venerdì 7 giugno h.20.30

by utry

“Il pappagallo tutto blu e la principessa astronoma” è una storia, come recita il sottotitolo, di amore e morte tra i pennuti, che, come tutte le favole “classiche”, dietro il linguaggio dei simboli aspira a un significato universale.

“I voli e gli incontri degli uccelli evocati da Stefano Degli Abbati in questa composizione fiabesca sono una costruzione di fantasia ma mirano ad attingere una realtà umana che è quella stessa che ha suscitato le grandi composizioni dei poeti: l’amore come aspirazione alla pienezza della felicità” così Sua Eminenza il Cardinale Elio Sgreccia nella presentazione al volume.

Il libro, pubblicato in Argentina dalle “Ediciones del Boulevard” in una edizione limitata bilingue italiano-spagnolo, illustrata magistralmente dalla Professoressa Ana Luisa Bondone e già presentato lo scorso autunno a Bell Ville, Cordoba (Istituto Italiano di Cultura e Radio Maria Argentina*) e Buenos Aires, atterra venerdì 7 giugno al GP2 in una serata dove la letteratura incontrerà la musica con il coro Alcanto.

 

Stefano Degli Abbati, medico della Croce Rossa Italiana, collabora con RadioinBlu (CEI) dove ha una rubrica di Bioetica ed è redattore del sito www.ildonodellavita.it


Ana Luisa Bondone dopo un soggiorno biennale presso la New York Academy ,si diploma in Pittura presso la “Escuela de Artes de la Facultad de Filosofía y Humanidades” della “Universidad Nacional” di Córdoba. Dal 1979 docente  della Scuola Superiore di Belle Arti “Fernando Fader”” e nella Scuola Superiore di Belle Arti “Dr. José Figueroa Alcorta”, istituzione dove si è formata e della quale è stata direttrice

 

*entrambe reperibili su Youtube sotto la voce “El loro completamente azul y la princesa astronoma”

 Comment 
mag21

Musiche per flauto e chitarra – 1 giugno

by utry

Concerto in Cripta

musiche per flauto e chitarra
Marco di Lorenzo e Valentina Licastro
ore 21.00 al GP2
costo: 12 euro comprensivo di tessera ACLI.

“Il Tango è e sarà sempre musica, imparare a camminarla, ad ascoltarla, a sentirla, fino a
che si trasformi in qualcosa di proprio, da cui non ci si può più staccare”. (Tete Rusconi)

Quando si sente parlare di Tango si pensa al ballo; in realtà il Tango è un insieme di arte e cultura  che
comprende poesia, musica, canto e ballo. Il Tango nasce nella prima metà dell’‘800 nei
sobborghi (Orilla) di Buenos Aires, capitale dell’Argentina. Qui vivevano, in fuga da guerre e
carestie ed “in cerca di fortuna” , Italiani, Francesi, Ungheresi, Ebrei e Slavi, cui presto si unirono
schiavi liberati e argentini della seconda e terza generazione, provenienti dalle Pampas. Questi
“Nuovi Argentini” condividevano un destino di disillusione e disperazione, da cui ben presto
emerse una speranza comune rappresentata da una volontà di fuga, sia pure soltanto momentanea,
dall’oppressione, sentimento forte espresso in  canzoni , cantate in “Lunfardo”, il dialetto degli
emarginati, linguaggio comune fortemente  influenzato dal francese e dall’italiano. Le canzoni
cantavano la tristezza delle persone, ma anche la loro felicità e le loro gioie. Cantavano la nostalgia
e la distanza, ma anche le speranze e le aspirazioni.
Cantavano la solitudine, ma anche la lealtà e la  fratellanza nell’avversità. La canzone divenne la
consolazione in musica dell’uomo. E la canzone richiede come suo completamento espressivo la
danza ed è così che nei vicoli di Buenos Aires, si pensa possa essere nato il Tango (termine mutuato
da un tipo di percussione usata dagli afroamericani). Nel Tango, gli afroamericani hanno portato il
ritmo delle oscure e distanti origini africane, il  Candombé. Con i Gauchos delle pampas, arrivarono
i Payadores e la loro musica, la Milonga (che  in Spagnolo significa festa), che usavano per
improvvisare canzoni accompagnate dalla chitarra, con i colonizzatori spagnoli e probabilmente
anche attraverso la migrazione degli schiavi, si  diffuse l’Habanera, la danza dell’Avana a Cuba,
che divenne un altro ingrediente di questo unico e originale “amalgama”
Nei primi decenni del 1900 le canzoni del Tango descrivevano la vita all’interno dei bordelli, dei
bassifondi e delle strade di periferia, ovvero i luoghi  in cui si stava sviluppando. Era una musica piena
di grazia e vivacità: esprimeva il buon umore e la speranza di una vita migliore. Gli strumenti
utilizzati erano principalmente il flauto o il violino  e la chitarra. In seguito furono introdotti anche il
pianoforte e lo strumento simbolo del Tango  il  bandoneon, una sorta di fisarmonica di legno con
dei fori la cui apertura o chiusura con i polpastrelli produce le note, e che ha la caratteristica di
cambiare la nota a seconda se il mantice viene compresso o invece dilatato .
Gli anni ’30 e ’40 vengono definiti come la “Epoca d’oro” del Tango che inizia ad entrare nei teatri e nei
caffè, mentre la radio contribuisce alla sua rapida diffusione.
L’orchestrazione diviene più ricca: due bandoneònes, due violini, pianoforte, contrabbasso.
Cominciano così a dedicarsi al tango strumentisti e direttori sempre più colti musicalmente. I parolieri
descrivevano una visione fatalistica delle loro sfortunate condizioni sociali, cui spesso associavano
la vergogna di deludere e tradire la loro classe sociale, la famiglia, gli amici e la nostalgia per i
tempi perduti e gli amori sfuggiti. Il tango divenne così, quasi automaticamente, una metafora della vita
stessa.
Il mutamento è radicale: ritmo più lento, nuove armonie. La musica è più intensa, drammatica e malinconica.
Nella seconda metà del 1900, il Tango continua ad evolversi. Il pubblico accorre nei night clubs per
ascoltare con serietà il tango: il nuovo tango.A partire dagli anni ’60 si assiste ad una rivoluzione,
un profondo sconvolgimento di alcune forme e caratteristiche del “vecchio tango”.
E’ l’epoca del “Nuevo Tango”, il cui massimo esponente fu il compositore argentino, Astor Piazzolla.
Il tango di Piazzolla è principalmente musica da concerto; è un tango che si sposa col  contrappunto
e la  fuga della tradizione colta europea e col jazz nordamericano. Il suo “nuevo tango” è ben diverso
da quello tradizionale anche perché fa uso di dissonanze che nel tango non si erano mai sentite
prima. Piazzolla ha inoltre introdotto nel suo tango l’uso di nuovi strumenti che non erano mai stati
usati per quello tradizionale, come il sassofono, la chitarra elettrica, le tastiere elettroniche e la batteria.
In quegli anni ben pochi in Argentina compresero la musica e il genio di Piazzolla. I più, anzi, lo
ritennero responsabile di una scellerata distorsione della loro musica nazionale. Si dice che in Argentina
tutto può cambiare — tranne il tango — ma con Piazzolla non fu più così. La sua musica, tuttavia,
ottenne ben presto grandi consensi in Europa ed in America del Nord e fu poi sull’onda di questo
successo internazionale che, alla fine, conquistò la stessa Argentina.
Il nuevo tango ha avuto l’ambizione di scrollarsi di dosso il ruolo di musica da danza, per diventare -
Oggi -una musica adatta all’esecuzione nelle sale da concerto.
Il 30 settembre del 2009, l’UNESCO, ha proclamato
il  tango argentino: “patrimonio culturale dell’umanità”.

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mag20

Bronte Sisters – Venerdì 24 maggio

by utry

Lo spettacolo ideato e scritto da Giuseppe Giulio, si arricchisce di numerosi e inediti aspetti, tra questi la musica, la quale dominerà incontrastata insieme all’ interpretazione e alla narrazione di tre donne, che riporteranno alla luce i più antichi segreti di tre sorelle vissute a cavallo del XIX secolo e che hanno immortalato per sempre le loro opere e poesie nel firmamento della letteratura britannica e mondiale. Charlotte, Emily e Anne Brontë torneranno sul palco per raccontare al pubblico italiano segreti nascosti nella raccolta poetica “Poems by Currer, Ellis e Acton Bell”pubblicata nel 1846. Molte sono le poesie estratte da questa raccolta e che saranno interpretate dal talento e dalla passione di tre attrici; Lavinia Lalle nel ruolo di Anne Brontë e Sarah Mataloni nel ruolo di Emily Brontë, mentre la più grande delle tre, Charlotte Brontë verrà interpretata da Alessandra Martino. Le tre donne accompagnate dalle musiche composte dal maestro Francesco Paniccia. Quattro nuovi ed entusiasmati atti che insieme alla voce di Stefania Ninetti nel ruolo di narratrice, condurranno gli spettatori dalle frasi più belle, estratte dai più celebri romanzi delle tre sorelle, da Cime Tempestose a Jane Eyre, fino alle poesie, le quali ancora oggi rappresentano un enorme segreto per gli appassionati di letteratura comparata nel mondo e che incorniciano una delle ere storiche più affascinanti al mondo: l’era Vittoriana. Uno spettacolo diverso dalla sua prima stesura, e che si avvale di un importante approfondimento teatrale e musicale e soprattutto letterario, grazie anche alla narrazione scritta da Tania Zulli, la quale concederà al pubblico, un approccio accademico allo spettacolo, una visione storica ma anche letteraria del periodo vittoriano e della vita delle tre sorelle protagoniste, svelando ancora una volta attraverso la letteratura prodotta dalle tre sorelle, i loro più antichi segreti, molti non ancora svelati dalla critica al pubblico

Direzione artistica Gp2: Paolo Mellucci
Ideazione, organizzazione, promozione eventi: Sarah mataloni
Segreteria generale: Linda Serpa
Fonica: Utry Sotera.

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